Ambiente e benessere: come modificare lo spazio che ti circonda per aumentare il tuo benessere psicologico | Lara Zucchini - Psicologa per il Benessere e Coach Strategico
Ambiente e benessere: come modificare lo spazio che ti circonda per aumentare il tuo benessere psicologico

Hai mai pensato a quanto l’ambiente in cui vivi, lavori o passi del tempo sia in grado di influenzare la tua vita e il tuo benessere, specialmente in questo momento di pandemia globale, in cui siamo costretti a vivere in uno spazio determinato?

L’ambiente è in grado di modificare i comportamenti e gli stati d’animo. Prova a pensare al supermercato dove vai a fare la spesa: dove si trovano le casse d’acqua? Sì, proprio così… in fondo allo slalom di scaffali o, in qualche caso, in prossimità dell’uscita. Non di certo per salvaguardare la nostra schiena, ma perché le casse d’acqua nel carrello cambiano la nostra percezione psicologica dello spazio. In altre parole, ci spingono a comprare di meno. Se lasciamo le casse d’acqua tra gli ultimi acquisti, la nostra percezione sarà di dover ancora riempire il carrello. Oppure ancora, se vuoi bere di più, hai mai provato a tenere l’acqua accanto a dove stai lavorando? Magari sulla scrivania? L’effetto è immediato: averla presente nel tuo ambiente ti influenzerà a bere di più. 

Il ruolo dell’ambiente naturale

Non è un caso che i paesaggi naturali piacciano a tutti, senza differenze individuali o culturali. Il motivo è semplice, stare di fronte ad un paesaggio della natura modifica la nostra attivazione fisiologica: il battito cardiaco si abbassa, la pressione arteriosa diminuisce, gli ormoni legati allo stress calano e quelli adibiti al nostro benessere aumentano (come la serotonina). Non stupisce come questo si riveli un vero e proprio toccasana per i momenti di ansia e le situazioni stressanti.  Innumerevoli ricerche hanno infatti dimostrato l’effetto della natura sul nostro benessere e persino sulle nostre performance: avere affacci su qualcosa di verde e di naturale è persino in grado di aumentare le nostre performance cognitive. Ad esempio, gli studi dei Kaplan e di Berman hanno mostrato come l’esposizione alla natura e le passeggiate nel verde migliorino l’attenzione e la concentrazione. Allo stesso modo, avere una vista panoramica sembra permettere una ripresa più rapida e semplice dopo gli interventi chirurgici, oltre ad aumentare i livelli di soddisfazione dei lavoratori. Non è un caso che si siano moltiplicati gli amanti delle gite all’aria aperta in questo anno di Covid: non è solo una scelta funzionale a evitare contagi, ma un modo per ridurre lo stress. 

Foresta: ritrovare il benessere in un ambiente naturale

Usare l’ambiente per soddisfare i bisogni e raggiungere gli obiettivi

Dunque, l’ambiente che ti circonda ha un potere enorme su di te: è in grado di influenzare fortemente le tue scelte, le tue abitudini e i tuoi comportamenti, così come può influire sulle emozioni che provi e sul tuo stato di benessere. E come se ciò non fosse già abbastanza, l’ambiente è anche in grado di aumentare la performance, agendo sull’attenzione, sulla memoria, sull’apprendimento e sulla creatività.

In questo periodo storico, a causa del Coronavirus ci siamo trovati a vivere intensamente le nostre case e a sentire forte l’importanza dell’ambiente. Per questo, ora è più che mai importante che il luogo in cui ti trovi sia a favore di quello che più desideri: star bene e spingerti a raggiungere i tuoi obiettivi.

Modificare l’ambiente intorno a te può essere davvero uno dei più potenti motori di cambiamento ed esserne consapevole aggiunge un utile strumento al tuo cassetto delle risorse. Naturalmente, cosa modificare e come farlo dipenderà dai tuoi obiettivi e bisogni. Comincia con il chiederti cosa vuoi smettere, cambiare o migliorare della tua vita e quali obiettivi vuoi raggiungere. Una volta trovate le risposte, costruisci un ambiente funzionale a ciò che desideri.

Spesso non sono necessari grandi cambiamenti. Ti basti pensare all’influenza dei colori, che da soli sono in grado di stimolare emozioni e comportamenti. I loghi di catene legate alla vendita di cibo, di che colore sono? Se riporti alla memoria il marchio del Roadhouse o il simbolo del McDonald’s ti renderai conto che i colori dominanti sono spesso il rosso, l’arancione e il giallo. Non è un caso: il rosso è un colore che attiva molto e che, tra le altre cose, stimola l’appetito. Usare colori attivanti, come il rosso o l’arancione, può anche aiutarti quando devi svolgere lavori che richiedono precisione e concentrazione. È bene comunque non esagerare mai per evitare un’attivazione eccessiva, che può essere controproducente. I colori meno saturi contribuiscono invece a creare un’atmosfera più rilassante.

L’importanza dell’ambiente domestico per il benessere

Ti è mai capitato di avvertire spossatezza dopo una giornata passata in ufficio e di aver dato la colpa  al carico di lavoro o al periodo storto? Ebbene sì, a volte questa sensazione è davvero dovuta allo stress lavorativo o ad altri fattori, ma altre volte la causa è diversa. Non ci riflettiamo mai, ma in alcuni casi la colpa potrebbe essere proprio dell’ufficio in quanto luogo fisico.

A tal proposito, la sindrome dell’edificio malato è una condizione per cui si manifestano tutta una serie di sintomi come conseguenza del tempo trascorso in un edificio. Tra questi sintomi ci sono anche irritazione, nausea e, appunto, spossatezza. Si tratta proprio dell’ambiente, che in molti di  questi casi risulta essere angusto, congestionato, con pochi affacci sull’esterno e poca possibilità di ricambio dell’aria. Naturalmente, in quanto a conseguenze negative non c’è alcuna differenza tra un ufficio e un’abitazione.

5 step per modificare l’ambiente domestico per promuovere il tuo benessere

Esiste un fortissimo legame tra il luogo in cui vivi e il tuo benessere fisico e mentale. Ecco alcuni semplici consigli con i quali puoi trasformare la tua casa in un ambiente positivo, che favorisca il tuo benessere psicologico:

  1. Gli studi suggeriscono che gli elementi naturali siano un toccasana per la salute psicologica. Non solo questi riducono stress, ansia, impulsività e affaticamento mentale, ma permettono anche di raggiungere una maggior consapevolezza di sé e del momento presente. La ragione è chiaramente evolutiva: agli albori dell’umanità, e per la verità anche dopo, i luoghi ricchi di acqua e vegetazione hanno favorito la nostra sopravvivenza. Cerca quindi di utilizzare il legno e il colore verde, oltre ad aggiungere piante, fiori o anche solo suoni o rappresentazioni naturali.
  2. Gli esperti suggeriscono che avere in casa qualcosa di vivo, come ad esempio una piantina sul davanzale, abbia un effetto positivo sul nostro benessere mentale. Infatti, un germoglio che cresce o un fiore che sboccia in primavera sono in grado di trasmettere un senso di rinascita, cambiamento e innovazione.
  3. Tutti abbiamo bisogno di un luogo in cui sentirci al sicuro e avere “le spalle coperte”. Crea un angolo protetto, intimo e privato da cui osservare il resto dell’ambiente e in cui riflettere, che ti permetta di sottrarti per un po’ agli impegni della vita familiare e lavorativa.
  4. La personalizzazione degli spazi è importante: inserire in casa i ricordi e gli oggetti più significativi rende l’ambiente tuo, speciale e unico. Lasciare le pareti spoglie o non mettere oggetti personali sulle mensole spesso significa non aver ancora familiarizzato con la casa e può addirittura trasmettere un senso di disinteresse e apatia.
  5. L’ambiente può renderci la vita più facile oppure complicarla incredibilmente. È importante circondarci di oggetti e spazi ben progettati, facili da usare e funzionali, oggetti e spazi che non ci generino frustrazione, emozioni negative e senso di incompetenza.

Avevi mai pensato a come poter costruire l’ambiente che ti circonda come punto di forza per il tuo  benessere? Parti piccolo, inizia da adesso.

 

Fonti

Se ti interessa approfondire l’argomento, ecco alcuni articoli e libri interessanti:

Ulrich, R., Simons, R., Losito, B., Fiorito, E., Miles, M., & Zelson, M. (1991). Stress recovery during exposure to natural and urban environments. Journal of Environmental Psychology, 11(3), 201–230.

Bratman, G. N., Daily, G. C., Levy, B. J., & Gross, J. J. (2015). The benefits of nature experience: Improved affect and cognition. Landscape and Urban Planning, 138, 41-50.

Cole, D. N. & Hall T. E. (2010). Experiencing the restorative components of wilderness environments: does congestion interfere and does length of exposure matter? Environment and Behavior, 42, 806–823. 

Bratman, G. N., Hamilton, J. P., & Daily, G. C. (2012). The impacts of nature experience on human cognitive function and mental health. Annals of the New York academy of sciences, 1249(1), 118-136.

Kaplan, R. & S. Kaplan. 1989. The Experience of Nature: A Psychological Perspective. Manuscript, University of Nevada, Reno. Cambridge University Press. Cambridge. 

Berman, M. G., Jonides, J., & Kaplan, S. (2008). The cognitive benefits of interacting with nature. Psychological Science, 19(12), 1207–1212. 

Ulrich, R.S. 1984. View through a window may influence recovery from surgery. Science, 224, 420-421.

 

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