Come mantenere l’ottimismo durante l’emergenza Coronavirus

È importante riuscire a mantenere l’ottimismo in questo momento difficile, durante l’emergenza Coronavirus. In queste condizioni eccezionali è del tutto normale provare emozioni negative come paura, ansia, rabbia, confusione, senso di inutilità e impotenza. Eppure resistere e riuscire ad affrontarle è possibile anche nelle condizioni più dure e dolorose, e persino riuscire in esse a prosperare e rifiorire.

Come afferma Pietro Trabucchi, autore di numerosi libri sulla perseveranza e la resilienza, possediamo dentro di noi come un insieme di risorse che abbiamo ereditato dal passato e che costituiscono la nostra resilienza. Ed è proprio la resilienza la norma negli esseri umani, non la fragilità; la resilienza psicologica, ovvero la capacità di persistere nel perseguire obiettivi difficili, fronteggiando in maniera efficace le difficoltà che ci si presentano. È dunque una capacità umana universale quella di affrontare, superare e addirittura uscire rinforzati da esperienze negative.

Bene, penserai: entusiasmante ed eccitante, ma come poter fare se in realtà io mi sento schiacciato e senza alcuna possibilità di fare molto?

Una delle chiavi per riuscire ad aumentare i nostri stati positivi e prosperare anche in mezzo alle difficoltà  è la capacità di mantenere e sviluppare un pensiero ottimista. 

Quando ti alzi al mattino, pensa quale privilegio è essere vivi: respirare, pensare, provare gioia e amare.

Marco Aurelio

Spesso abbiamo l’idea che la persona ottimista abbia un’innata tendenza a vedere il lato roseo della vita, che pensa gli possano capitare solo cose positive e che tutto gli possa andare a per il verso giusto, in modo evidentemente illusorio, ingenuo e per alcuni versi anche ridicolo. 

In realtà l’ottimismo è ben lungi da questo: ottimista è chi assume un atteggiamento mentale determinato da come si spiega e interpreta gli eventi che gli accadono. 

Io ho coniato un termine tutto mio per definirlo ed è realismo funzionale, ovvero quella strabiliante capacità di saper vedere svariate e diverse prospettive di un’unica situazione e  saper scegliere quella più adatta e utile per la propria vita. Ottimista è infatti colui che sta bene non per motivi superficiali o perché non è in grado di analizzare la realtà circostante, ma perché sa affrontare la vita al pieno delle sue risorse, con l’opportuna flessibilità e con la consapevolezza che in questo modo può raggiungere più facilmente ed efficacemente i risultati sperati.

Capire come mantenere l’ottimismo durante l’emergenza coronavirus è fondamentale

Perché mi sta così a cuore l’ottimismo e lavoro così tanto affinché le persone che seguo possano svilupparlo? La persona ottimista è in grado di valorizzare le opportunità dell’incertezza, è aperta al futuro e al cambiamento, è consapevole di poter imparare dall’esperienza futura. Centinaia di ricerche dimostrano che i pessimisti si arrendono più facilmente e cadono più spesso in depressione. Mentre gli ottimisti rendono meglio nello studio, nel lavoro e nello sport. Quando concorrono per una carica, tendono ad essere scelti più spesso dei pessimisti. Il loro stato di salute è eccezionalmente buono, invecchiano bene e risentono molto meno dei consueti malanni fisici della mezza età. Addirittura evidenze scientifiche suggeriscono che le persone ottimiste possono vivere più a lungo. Se hai un livello medio di pessimismo, vuol dire che stai procedendo nella vita a un livello un po’ più basso di quanto ti permetterebbe il tuo talento. Anche un livello medio di pessimismo peggiora il rendimento a scuola, nel lavoro e nello sport. Essere ottimisti genera uno stato d benessere mentale perché ci ancora alla situazione presente e a ciò che stiamo facendo nel qui ed ora Da qui ha origine la forte correlazione esistente tra ottimismo e flow experience, di cui parlerò in un prossimo articolo.

È importante distinguere tra ottimismo realistico e irrealistico. L’ottimismo realistico è di chi si attende risultati positivi pur tenendo conto di vincoli e riscontri dall’ambiente (non sempre controllabili); l’ottimismo irrealistico è invece caratteristico di chi stima in modo infondato di avere probabilità di sperimentare eventi positivi e minori possibilità di andare incontro a effetti negativi, rispetto alla maggioranza delle altre persone. La versione realistica dell’ottimismo caratterizza chi affronta le difficoltà sapendo cogliere in esse aspetti favorevoli e trovando soluzioni alternative che altrimenti non avrebbe visto.

Come capire se sei ottimista o pessimista

Martin Seligman, uno dei ricercatori più famosi dell’ottimismo, nonché fondatore della Psicologia Positiva, afferma come essere ottimisti dipenda dallo stile di attribuzione che siamo soliti adottare. Lo stile di attribuzione non è altro che il modo in cui abitualmente spieghiamo a noi stessi perché accadono eventi che ci riguardano. 

In generale chi è ottimista ritiene che gli eventi positivi che gli succedono (per esempio una promozione, un bel voto, il fidanzamento con un buon partner etc.) dipendano dalle proprie caratteristiche, che considera stabili e durature e che riguardano la sua persona. La persona pessimista ritiene che gli eventi positivi siano dovuti al caso o alla fortuna o ad altro. In pratica, chi è ottimista ritiene che le cose negative siano dovute a situazioni limitate e non del tutto controllabili da lui, mentre il pessimista è tipico incolparsi delle situazioni negative che gli capitano come se dipendessero da lui e da sue caratteristiche permanenti, come: “Non mi hanno dato la promozione che aspettavo, perché sono proprio un incapace”.

Se hai capito di avere la tendenza ad essere pessimista, non temere! sappi che tutti possono imparare a diventare ottimisti! Cambiare occhiali con i quali si guarda il mondo è fondamentale per riuscire a curarsi della propria mente, ancor di più durante questa emergenza coronavirus, ora è davvero fondamentale capire come mantenere l’ottimismo. Dunque perché non approfittare di questo momento per lavorarci sopra?

3 consigli per mantenere una mente ottimista e incrementare il proprio benessere ora

Per non farsi sopraffare durante l’emergenza Coronavirus, ma, al contrario, mantenere l’ottimismo per assumere il controllo degli eventi della tua vita e scegliere di essere quanto più felice possibile, segui questi consigli: 

  1. Esprimi la tua gratitudine – Chiudi gli occhi e richiama alla mente qualcuno che anni fa ha fatto o detto qualcosa che ha cambiato la tua vita per il meglio. Scrivigli una lettera di gratitudine e consegnagliela di persona.
  2.  Allena la prospettiva positiva – Ogni sera prima di andare a dormire scrivi tre cose che sono andate bene durante la giornata e spiega i motivi per cui questo è accaduto.
  3. Vai verso gli altri – Congratulati con qualcuno che racconta un proprio successo o che ha fatto qualcosa bene, invece di dire semplicemente Bravo! È utile congratularsi descrivendo qual è la capacità dimostrata dalla persona per ottenere il risultato, sii entusiasta, chiedigli come l’ha ottenuto, che cosa ha fatto e che cosa ha provato.

Ricordati di curarti di te, dei tuoi pensieri, delle tue preoccupazioni. È il momento giusto per migliorarti e crescere.

Se vuoi saperne di più o vuoi essere guidato in un percorso di potenziamento dei tuoi tratti di personalità positivi contattami, sarò felice di aiutarti.

1 Il tuo messaggio

  • Francesca Posted Giugno 27, 2020 5:17 pm

    Più la leggo e più mi rassicura…traspare dalle sue parole la passione e la professionalità che solo chi ama davvero ciò che fa può trasmettere, complimenti! E GRAZIE in un momento del genere fidarsi di qualcuno è molto importante

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