L’approccio human centered e la crescita aziendale: come sono correlati

In un mondo orientato al fare ed al performare, tornare all’Essere diviene prezioso e fondamentale. Si tratta di mettere le persone e l’umanità al centro, occuparsi dei bisogni dell’uomo non solo a livello teorico, ma anche pratico e concreto. In questo articolo scoprirai come l’approccio human centered è applicabile ai contesti aziendali ed ai processi di change management.

L’approccio Human-centered nasce nel mondo del design per sviluppare soluzioni che permettano di rispondere ai bisogni e requisiti dell’essere umano, così da migliorare non solo l’efficacia e l’efficienza del prodotto ma anche il benessere e la soddisfazione degli utenti: l’oggetto che ci troviamo fra le mani in questo modo risponde perfettamente alle nostre necessità, funzionali o estetiche. Siamo circondati da oggetti e se questi sono più o meno aderenti ai nostri bisogni, le nostre emozioni saranno direttamente proporzionali ad essi. 

La Psicologia Positiva si occupa di migliorare la qualità della vita delle persone attraverso l’empowerment e il soddisfacimento delle esigenze umane fondamentali. E se lo human-centered design si focalizza sull’adattare i prodotti e i servizi alle necessità umane, la psicologia positiva si concentra su come questi possono contribuire al benessere psicologico.

Allo stesso modo, ogni organizzazione è fatta di persone e lavora per produrre servizi, prodotti o oggetti per le persone. Come può essa non basarsi su un approccio human centered partendo, prima di ogni cosa, dalle persone che la abitano al suo interno?

L’approccio human centered basato sull’organizzazione ti permette di comprendere le dinamiche organizzative e come queste influenzano il benessere e le prestazioni delle persone che lavorano al suo interno. Significa poter comprendere il livello di malessere e benessere presenti, di conseguenza la portata dello stress, così come la soddisfazione lavorativa, la motivazione e la collaborazione tra i colleghi. 

Nessuna organizzazione può evolvere e funzionare se al suo interno non ci sono persone che vi esistono bene.

Mettere al centro le persone occupandosi del loro benessere significa migliorare la produttività aziendale, ridurre il turn-over, incrementare il clima positivo interno. Portare l’attenzione al benessere dei propri collaboratori non è solo una pratica etica, ma un vantaggio competitivo sostanziale.  

Che cos’è l’approccio “human centered”? 

L’approccio human centered è una filosofia di design antropocentrico, questo significa che chi adotta tale approccio mette al centro della progettazione le persone. Realizza i suoi progetti, prodotti, eventi e ambienti in relazione ai bisogni, alle capacità ed ai comportamenti di ognuno di noi. Dovete sapere che questa tipologia di design è più di una semplice pratica di progettazione: è un’importante ideologia che abbraccia l’empatia, la comprensione profonda di ogni esigenza, desiderio o pensiero umano. Il suo obiettivo ultimo è quello di far vivere ad ogni singola persona un’esperienza significativa, semplice e piacevole. 

Secondo Donald Norman, noto psicologo nonché sostenitore di questa filosofia, il buon design, per essere tale, deve essere intuitivo, comprensibile e orientato a soddisfare le necessità di ogni singolo utente, anziché adattarsi lui stesso al singolo prodotto o servizio. 

Norman, nel suo libro, utilizza una caffettiera come aneddoto. Infatti, racconta di come, una volta, abbia faticato moltissimo ad utilizzare una caffettiera perchè dal suo design non riusciva a comprendere come funzionasse. Da qui, spiega e sottolinea l’importanza di un design che comunichi chiaramente le sue funzioni agli utenti, invece di ostacolarli e causare in loro confusione o frustrazione. Nello human centered design ci sono dei piccoli trucchi per far sì che le persone comprendano intuitivamente ciò che devono fare o svolgere con quel determinato oggetto o in quel particolare luogo. Si chiamano “affordances” ovvero “inviti”, “autorizzazioni”. Sono delle proprietà o delle caratteristiche di un oggetto che ci suggeriscono in modo intuitivo le azioni che possiamo svolgere con esso. Ad esempio il manico di una tazza, è fatto in modo da agevolare la nostra presa e invitarci ad afferrarla proprio in quel punto. 

Mentre l’obiettivo del design tradizionale è sempre stato quello di concentrarsi sull’estetica e sulle funzioni tecniche, lo human centered design si concentra sull’osservazione ed interazione diretta con chi utilizza un determinato prodotto. Ma in che modo? Ascoltando attivamente, osservando e comprendendo i bisogni delle persone per creare delle soluzioni che siano veramente significative e utili nella vita quotidiana. 

Questo approccio, come avrete già compreso, coinvolge e mette in primo piano la sfera emotiva e psicologica delle persone. Quanto più un prodotto o un servizio è progettato con cura e attenzione, tanto è più semplice creare un legame emotivo con le persone. Ed è proprio da questo legame che nascono sentimenti positivi come la soddisfazione e l’aumento del coinvolgimento, riflettendosi positivamente anche sulla salute mentale ed il benessere di chi ne usufruisce.

Il design centrato sull’utente non è solo una pratica di progettazione ma una filosofia che celebra l’umanità e l’empatia nel processo creativo. Solamente attraverso l’osservazione, la comprensione, l’ascolto attivo verso gli altri, possiamo creare un mondo in cui il design non sia solo funzionale, ma anche significativo e gratificante per coloro che lo utilizzano. 

Come applicare questo concetto alla crescita aziendale? 

Sviluppare un approccio human centered nella tua azienda può portare a grandi cambiamenti positivi in termini di benessere e soddisfazione aziendale

Molti ricercatori hanno voluto indagare concretamente l’efficacia di questo approccio nei programmi di benessere aziendale. Attraverso interviste e analisi, hanno voluto esplorare e coinvolgere attivamente i collaboratori nel processo di progettazione dei programmi di benessere interni alla loro realtà, raccogliendo le loro esigenze ed ascoltando i loro bisogni, così da riuscire a progettare un programma tagliato su misura per ogni singola azienda e coinvolgendo il maggior numero di persone possibile. I risultati hanno mostrato un maggior livello di partecipazione attiva e soddisfazione. Queste ricerche ci indicano che l’attenzione alle esigenze ed alle prospettive di chi compone l’azienda può aumentare significativamente il loro coinvolgimento, promuovendo ambienti di lavoro sani e produttivi (Lukic, J. 2023). 

Adottare questo approccio, quindi, significa comprendere appieno il comportamento delle persone che lavorano all’interno della tua organizzazione e considerare la loro unicità, le loro esperienze e la prospettiva di ognuno di loro. Scegliere di mettere al centro della tua organizzazione prima di tutto le persone che la compongono e riconoscere il loro prezioso contributo. 

Puoi partire sin da subito iniziando a creare un ambiente sicuro ed accogliente in cui tutti i tuoi collaboratori si sentano liberi di esprimere i loro bisogni; un questionario di gradimento, delle interviste per raccogliere le loro opinioni e bisogni potrebbero essere un ottimo punto di partenza.

La scelta di adottare un approccio human centered può essere un’ottima strategia di crescita aziendale. Puoi iniziare prendendo spunto da alcuni cambiamenti pratici che ti propongo qui sotto: 

  • Metti al centro le tue persone. Cerca di coinvolgere attivamente i tuoi collaboratori non solo in attività prettamente relative al loro lavoro, ma anche tramite momenti di condivisione. Puoi organizzare ad esempio una volta al mese una colazione condivisa in ufficio, oppure un aperitivo di fine lavoro al termine della settimana lavorativa. È  proprio tramite questi momenti che è possibile permettere una maggior conoscenza tra i tuoi collaboratori, un’occasione di scambio di idee e raccolta di feedback informali, dove le persone si sentono a loro agio nel parlare.  
  • Fiducia e rispetto. Nella tua realtà impegnati a promuovere una cultura basata sul rispetto, la fiducia e l’apertura degli uni con gli altri. La collaborazione e l’innovazione all’interno di un’organizzazione sono indice di benessere e crescita. Sii tu il primo esempio per loro, inizia a delegare, a dimostrare loro fiducia. Prova a fare una lista di tutte quelle attività che qualcun altro potrebbe fare al tuo posto ed inizia ad assegnarle ai tuoi collaboratori, in questo modo comunicherai un messaggio di fiducia e innalzerai il loro senso di responsabilità.
  • Formazione e sviluppo. Investire tempo e risorse nella formazione e nella crescita dei tuoi collaboratori può aiutarli ad acquisire e sviluppare tutte le competenze necessarie per svolgere un ottimo lavoro, avere una motivazione alta e una sensazione di realizzazione. Se vuoi investire sulla tua azienda, devi partire da chi la rende tale. Potresti decidere di dedicare delle intere giornate di formazione per i tuoi collaboratori, associate anche ad attività di team building e coaching.
  • Flessibilità, inclusione e diversità. Offrire delle politiche di lavoro flessibile che possano offrire un buon work life balance contribuisce a migliorare la soddisfazione lavorativa e la loro produttività complessiva. Inoltre, valorizzare la diversità di ogni singolo individuo può diventare un enorme punto di forza per la crescita aziendale. Introduci delle politiche flessibili, un esempio potrebbe essere lo smart working settimanale, oppure l’ingresso e l’uscita con orario flessibile.

Se scegli di adottare un approccio human centered è perché hai a cuore prima di tutto il benessere delle persone che compongono la tua organizzazione. Scegliere di definire ed adottare i tuoi valori all’interno della tua azienda significa usarli come bussola nelle decisioni importanti: fai sì che essi siano la base su cui decidi di costruire il futuro della tua realtà.

Adottare questi cambiamenti ti permetterà di creare un ambiente lavorativo dove i tuoi collaboratori si sentiranno valorizzati e supportati. Questa può essere la giusta chiave per aumentare la loro soddisfazione e il benessere lavorativo, oltre ad innalzare il livello della qualità della tua azienda, ottenendo così un maggior numero di clienti più fedeli ed una crescita aziendale sostenibile nel lungo termine. 

Scrivimi se vuoi ricevere una consulenza per analizzare insieme a me il clima organizzativo della tua azienda, individuare i tuoi valori e i punti dove puoi intervenire per apportare cambiamenti positivi. 

Bibliografia

Contreras-Cruz, A., Kirbac, A., Dennett, C. & Daim, T.U. (2023). Human-centered design as a tool to improve employee experience: The case of a US plant-based food manufacturer. Technology in Society, 73. 

Giacomin, J. (2014). What Is Human Centered Design? An International Journal of All Aspects of Design, 17(4). 

Goodman, E., Kuniavsky, M. & Moed, A. (2012). Observing the User Experience. Elsevier

Kesseler, E. & Knapen E.G. (2006). Towards human-centred design: Two case studies. Journal of Systems and Software, 79(3), 301-313. 

Lukic. J. (2023). The impact of digital technologies on employee engagement: Case study of Company “A” in Serbia. The European Journal of Applied Economics, 20(2). 

Norman, D. (2019). La caffettiera del masochista. Giunti 

Lara Zucchini

Psicologa per il benessere a Crema e online in tutto il mondo, docente universitaria, Speaker di Psicologia Positiva.

Di cosa mi occupo

My Inner Experience

Un viaggio dentro e fuori di sé per vedere, esplorare e sentire le proprie risorse, al fine di agirle nella propria vita.

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