Il Potere dell’Ottimismo: 3 motivi per cui devi iniziare ad esserlo a partire da oggi

L’ottimismo è un’abilità che devi iniziare a coltivare sin da oggi.
E ora ti spiego il perché…

Essere ottimista non significa semplicemente saper vedere il bicchiere mezzo pieno anziché mezzo vuoto, è qualcosa di più: si tratta di una disposizione positiva verso le situazioni e la vita in generale, disposizione a credere che le cose andranno bene e che il futuro offrirà occasioni ed esiti positivi. 

Alt, so già cosa stai pensando: no, non significa vivere secondo il principio di Pollyanna, dove tutto è meravigliosamente e superficialmente bello. Non si tratta di imparare a vedere tutto rose e fiori, bensì di iniziare a ritenere che, nonostante le difficoltà, le cose potranno mettersi per il meglio. L’ottimismo in questo senso promuove l’impegno e lo sforzo individuale ad aspettarsi e, di conseguenza a fare qualcosa, perché il futuro migliori.

Quindi, in realtà l’ottimista è colui che sa affrontare la vita al pieno delle sue risorse, conosce il valore di cercare rimedi laddove sembrano esserci solo limiti, trova il rovescio della medaglia nelle situazioni negative che la vita pone sulla sua strada. Dunque è realista, vede la difficoltà ma la affronta con forza, coraggio e determinazione.

“Non troverai mai un arcobaleno se guardi in basso” – Charlie Chaplin

Perché è così importante assumere la prospettiva più adeguata di fronte alle situazioni che la vita ci pone?

In generale l’ottimismo è positivamente connesso a caratteristiche desiderabili come la felicità, la perseveranza, il successo e la salute. Ma ancora di più, adottare un punto di vista come essere ottimista, anziché quello pessimista, porta ad esiti molto diversi nella vita di ognuno.

Ecco tre motivazioni per le quali devi coltivare l’approccio ottimista sin da oggi:

  1. L’ottimismo è connesso alla capacità di godersi il presente – essere centrati sul presente non significa non avere memoria del passato oppure non avere capacità di pianificazione futura. Significa, piuttosto, sapersi gustare il momento presente, il qui e ora. Gli ottimisti hanno sviluppato la capacità di godere delle piccole e semplici cose che la nostra quotidianità ci offre: l’odore del caffè a colazione, il sorriso di una persona cara, la sensazione di benessere dopo una corsa al parco, la vista del sole al tramonto, la cena in compagnia della propria famiglia. Situazioni comuni, considerate troppo spesso ovvie e scontate. Gli ottimisti posseggono la capacità di valorizzarle, apprezzarle e considerarle dei doni di cui esser grati, assaporando nel presente le sensazioni che questi semplici momenti sono in grado di suscitare.
  2. Le persone ottimiste trovano opportunità dinnanzi alle difficoltà – il filosofo Karl Popper descriveva la vita umana come “un continuo ed incessante risolvere problemi”. Ed è proprio così: nei piccoli o grandi progetti che portiamo avanti ogni giorno ci imbattiamo necessariamente in qualche difficoltà. Di fronte a questo gli ottimisti hanno successo perché vedono se stessi come risolutori di problemi: si impegnano, perseverano, raggiungono l’obiettivo o, in caso contrario, trovano altre opportunità. provano, sperimentano, fino a quando una soluzione non si dimostri realmente efficace. 
  3. L’ottimismo migliora lo stato di salute –  Numerose ricerche hanno dimostrato come gli ottimisti abbiano aspettative di vita più lunghe dei pessimisti: chi è ottimista vive fino a 7/8 anni in più dei pessimisti. Ecco perché: l’ottimismo influisce direttamente sul sistema immunitario, con un significativo aumento dei leucociti, diminuisce la pressione sanguigna e del colesterolo. Secondo un’altra prospettiva, invece, essere ottimisti ha effetti benefici sulla salute fisica perché permette di conservare un umore positivo e di conseguenza conduce all’adozione di abitudini di vita salutari (come non fumare, fare attività sportiva, mangiar sano etc.). 

In generale, possiamo dire che l’ottimismo influenza in modo profondo il benessere della mente umana, generando, un aumento del livello di benessere soggettivo, sia in termini di soddisfazione di vita sia di condotte emotive positive.

 

Che cosa aspetti a iniziare a guardare anche la prospettiva realisticamente positiva?

“Conta i fiori del tuo giardino mai le foglie che cadono”  – Wiston Churchill

 

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