Caratteristiche della leadership

Si parla tanto di leadership, ma quali sono le sue caratteristiche, la sua definizione, cosa cambia tra un capo e un leader e come questo impatta sul lavoro?

Ciascuno di noi si è trovato almeno una volta a lavorare in gruppo di persone per eseguire un compito o raggiungere un obiettivo, che sia a scuola o sul posto di lavoro. Ecco, allora, provate a riportare la vostra memoria a quel momento, riuscirete di certo a ricordare anche la persona che teneva le redini del gruppo, oppure quella persona eravate proprio voi. La leadership si presenta proprio così, da un team di persone guidate da un singolo che motiva e stimola i propri collaboratori. Il termine leadership, appunto, appartiene al vocabolario inglese dopo il verbo “to lead” significa guidare, condurre, dirigere. 

Ognuno di noi può essere un buon leader, basta impegnarsi a coltivare ed allenare delle abilità insite in noi, che  possono essere molto utili nell’ambito lavorativo, ma anche, e soprattutto, nella vita quotidiana. Inoltre, ci sono diverse forme di leadership, dalle trasformazionali alle relazionali, ed ognuna di queste può influenzare positivamente il clima e le prestazioni organizzative. Ricorda bene, un leader non è solo una guida per i suoi collaboratori, ma anche un esempio che ispira e trasforma in positivo l’ambiente intorno a sé.

Definizione di Leadership

La leadership viene descritta da Daniel Goleman (2003) come quell’abilità di una persona di saper guidare, ispirare e motivare un gruppo di persone, affinché diano il meglio di sé. Nel mondo del lavoro questo ruolo solitamente lo attribuiamo ad un capo, o a chi ci coordina. Essere un leader richiede impegno, ed è bene comprendere anche quali sono le differenze che lo distinguono da un capo. Troppo spesso inciampiamo ancora dell’idea del capo tradizionale, insita nella nostra cultura di appartenenza, che comanda e controlla tutta l’azienda. Un leader invece è ben lontano da questa rappresentazione, incarna una serie di qualità e competenze che ispirano, guidano e motivano i propri collaboratori alla buona riuscita e al successo. 

Ancora oggi molti pensano che per far funzionare un’azienda basti impartire e ricevere ordini ben precisi. Certo, tutti sappiamo che in qualsiasi organizzazione c’è un ordine gerarchico ben preciso e il capo sta al vertice, ma questo non basta. 

Affinché un team di lavoro sia ben equipaggiato, forte e coeso è indispensabile che tra tutti i membri del gruppo ci sia stima, armonia e coesione

Vediamo quali sono le differenze che contraddistinguono un Leader da un Capo.

  • Il leader entra in empatia. Il capo mantiene le distanze. A differenza del capo il leader si relaziona con i propri collaboratori, mostrando anche il suo lato umano, seppur mantenendo rapporti professionali. 
  • Il leader si confronta, istruisce. Il capo dirige e impartisce ordini. Un buon leader nel momento del bisogno si mette in gioco e si immedesima nelle situazioni dei propri collaboratori, fornendo loro i mezzi necessari per lavorare meglio. 
  • Il leader condivide le vittorie con i propri collaboratori. Il capo prende i crediti. Il leader sa congratularsi con chi ha saputo realizzare un buon lavoro, stimola i propri collaboratori a dare sempre il meglio.
  • Il leader parla al plurale. Il capo al singolare. Durante la comunicazione un buon leader riesce a creare un giusto spirito di squadra parlando sempre di un “noi”, mai di un “io”.
  • Il leader delega. Un capo controlla. Un buon leader instaura un rapporti di fiducia con i propri collaboratori, sa dare le giuste indicazioni per permettere di svolgere gli incarichi senza continui controlli.

Mentre un capo dà ordini e si aspetta un risultato, un leader è il primo a dare l’esempio e lavora con i propri collaboratori per raggiungere, insieme, il risultato. 

Quali caratteristiche ha la Leadership? 

Come abbiamo già detto sopra la leadership è importante per riuscire a dirigere e motivare i propri collaboratori nel raggiungimento degli obiettivi stabiliti. Se vuoi lavorare e migliorare questa capacità è bene che tu sappia quali sono le caratteristiche di una leadership funzionale. Ma attenzione, attenzione, prima di tutto devi sapere che la leadership non necessariamente deve essere associata a una posizione gerarchica, certo ci sono dei leader formali come i manager e i supervisori, ma in ogni team si possono trovare anche dei leader informali che emergono per le loro qualità personali, competenze o esperienze. 

Possiamo trovare leadership differenti in base alle situazioni: 

  • Leadership Trasformazionale: in questa leadership troviamo un leader contagioso, che dimostra cura per i suoi collaboratori, influenzandoli in maniera positiva. Questo approccio motiva i collaboratori a raggiungere risultati organizzativi superiori (Bass & Avolio, 1994). 
  • Leadership Transazionale: questa leadership si concentra sul miglioramento della situazione della propria organizzazione. Lo scopo è quindi di rinnovare la cultura aziendale esistente, migliorando le politiche interne. Il leader in questo caso si presenta come autoritario e responsabile (Judge & Piccolo, 2004).
  • Leadership Relazionale: il leader non esiste senza un gruppo, i leader quindi si concentrano sulle relazioni all’interno della propria organizzazione. L’onestà, la fiducia, l’impegno e la trasparenza promuovono un clima lavorativo di benessere (Avolio & Gardner, 2005).
  • Leadership Situazionale: quest’ultima sottolinea l’importanza di adattare lo stile della propria leadership al proprio contesto ed esigenze specifiche dei membri del team. La flessibilità e l’empatia sono due caratteristiche che contraddistinguono di questo leader (Hersy & Blachard, 1982).

Ma non è tutto. Daniel Goleman ci sottolinea quanto sia importante la sfera emotiva nella leadership e nella sua efficacia. Devi sapere che la leadership per essere efficace deve essere in possesso di grande competenza emotiva. Qui sotto ti presento alcune competenze che puoi allenare per raggiungere un ottimo stile di leadership.

  • Consapevolezza di sé: è la capacità di riuscire a comprendere e riconoscere le proprie emozioni, i propri punti di forza e debolezza che possono riflettersi sui collaboratori.
  • Autoregolazione: è la capacità di riuscire a gestire e regolare le proprie emozioni in modo costruttivo, è importante saper controllare i propri impulsi e le proprie reazioni emotive anche in situazioni stressanti o difficili. 
  • Motivazione: riuscire a perseguire gli obiettivi significativi per l’azienda e mantenere la motivazione nonostante gli ostacoli che si presentano lungo il percorso.
  • Empatia: comprendere e rispondere in modo empatico alle emozioni e ai bisogni dei propri collaboratori, instaurando relazioni positive e sostenendo il benessere del team.
  • Abilità sociale: allenare la capacità di comunicare efficacemente, gestire i conflitti e promuovere la collaborazione, creando un ambiente di lavoro inclusivo e collaborativo. 

Una leadership efficace la puoi ottenere analizzando il tuo contesto aziendale, capire quali sono i bisogni dei tuoi collaboratori e quali gli obiettivi da raggiungere, ma soprattutto e prima di tutto, lavorando su te stesso e sulle tue competenze emotive. Solamente dopo aver fatto questo lavoro potrai essere una guida per i tuoi collaboratori e la tua realtà. 

Come lavorare sulla leadership?

Se oggi sei qui a leggere questo articolo, è perché molto probabilmente volevi sapere di più sulla leadership, oppure ti sei interrogato sulla tua leadership in particolare. 

Per poter lavorare sulla tua leadership devi ricordarti di partire da te stesso, devi essere il tuo punto di riferimento prima di esserlo per gli altri. 

Devi sapere che ci sono diversi esercizi pratici che possono aiutarti a sviluppare e migliorare le tue abilità di leadership. Comincia da te, sii tu l’esempio di quello che vorresti vedere negli altri: 

  • Sii consapevole di te stesso. Concediti del tempo ogni giorno per riflettere sui tuoi stati d’animo, sui tuoi pensieri e comportamenti. Puoi provare a tenere un diario e scrivere tutte le tue sensazioni e reazioni in diverse situazioni. Così facendo riuscirai a comprendere meglio te stesso e identificare quelle aree su cui è bene lavorare. Ogni giorno chiediti: “Com’è andata oggi?”, “Che situazione ho dovuto affrontare?”,  “Cos’ho provato rispetto ad essa? Potevo fare diversamente? Se sì, come?”
  • Dai feedback e ricevi/chiedi feedback. Dai dei feedback mensili/settimanali ai tuoi collaboratori, in ottica costruttiva: le persone migliorano se le direzioniamo a lavorare sui loro punti di forza e non sui punti di debolezza. Dopodiché settimanalmente prova anche tu a chiedere dei feedback sinceri ai tuoi collaboratori sull’organizzazione della tua realtà. Dimostrati aperto anche alle critiche costruttive, usa i feedback per identificare i punti di forza e ciò su cui è possibile ancora migliorare. Sii tu il primo a dare il buon esempio. 
  • Allena la tua empatia. Allenati a metterti nei panni degli altri, cerca di comprendere i loro punti di vista e gli stati d’animo che potrebbero provare. Ti sarà d’aiuto nel momento in cui ti troverai a gestire situazioni delicate. Ad esempio: “Come potrebbe stare Luca di fronte a questa situazione? Riuscirebbe a gestirla da solo? Oppure è meglio dargli un supporto?”
  • Allenati nella tua comunicazione. Cerca di essere aperto al dialogo e ad incoraggiare la partecipazione di tutti i membri del tuo team durante le riunioni e i momenti di condivisione, dai spazio ad ognuno di loro. Puoi iniziare allenandoti a scrivere dei discorsi, a provarli davanti allo specchio, oppure, leggendo dei libri sulla comunicazione o iscrivendoti ad un corso sulla comunicazione efficace. 

Condurre una leadership efficace non è sempre semplice e, a volte, ci si trova ad affrontare situazioni che richiedono una mole d’impegno maggiore. Non temere, riconoscere di aver bisogno di un supporto è sano e delegare è sintomo di grande consapevolezza. Ricordati che nel caso fosse necessario, richiedere una consulenza esterna può aiutarti a fare un quadro della situazione organizzativa interna della tua azienda. Ma prima di arrivare a questo c’è ancora un piccolo step che puoi fare, a volte basta dare la spinta giusta per far sì che l’ingranaggio continui a girare. Per promuovere lo sviluppo del tuo team organizza attività di teambuilding, workshop o sessioni di formazione per accompagnare anche i tuoi collaboratori a sviluppare una maggiore consapevolezza di loro stessi, delle loro competenze e a lavorare meglio insieme. Sii proprio tu il loro mentore, offrendo loro supporto e incoraggiamento. 

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Bibliografia: 

Avolio, B. J., & Gardner, W. L. (2005). Authentic leadership development: Getting to the root of positive forms of leadership.  Il Leadership Quarterly, 16(3), 315–338. 

Bass, B. M., & Avolio, B. J. (1994). Improving organizational effectiveness through transformational leadership. International Educational and Professional Publisher. 

Goleman, D. (2003). Leadership that gets Results. Routledge. 

Hersey, P., & Blanchard, K. H. (1982). Management of organizational behavior. Academy of Management Journal, 12(4).

Judge, T. A., & Piccolo, R. F. (2004). Transformational and transactional leadership: A meta-analytic test of their relative validity. Journal of Applied Psychology, 89(5), 755–768. 

Lara Zucchini

Psicologa per il benessere a Crema e online in tutto il mondo, docente universitaria, Speaker di Psicologia Positiva.

Di cosa mi occupo

My Inner Experience

Un viaggio dentro e fuori di sé per vedere, esplorare e sentire le proprie risorse, al fine di agirle nella propria vita.

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