Le relazioni sono complesse e spesso al loro interno nascondono paure profonde, come quella di stare soli: è utile comprenderlo per imparare a vivere con più consapevolezza le relazioni e se stessi.
Molte volte accade di rimanere incastrati all’interno di relazioni che non ci soddisfano o addirittura feriscono, per la paura di cambiare, di restare soli.
Il nostro corpo ha un’innata tendenza a mantenere l’equilibrio, chiamato omeostasi, ed è per questo che non è mai facile agire cambiamenti, nemmeno quando grazie ad essi potremmo allontanarci da una relazione disfunzionale o da qualcosa che non ci fa stare bene. Un altro fattore da considerare è la natura dell’essere umano, conosciuto da sempre come un “animale sociale”. Questa inclinazione ha origini antiche, che risalgono alla storia dell’evoluzione: un tempo per l’uomo stare in gruppo era una condizione necessaria alla sua sopravvivenza. L’uomo per vivere aveva ed ha tuttora bisogno di relazioni, di legami, di amore.
Ma attenzione: saper stare da soli non vuol dire essere soli, ha a che fare con la capacità di sentirsi bene ed al sicuro in compagnia di se stessi. A questo proposito Seneca sosteneva che:
“La solitudine è per lo spirito ciò che il cibo è per il corpo”
Se senti di faticare nello stare da solo non temere: è qualcosa che puoi apprendere, partendo proprio da qui.
Le relazioni e la paura di stare soli: quando stare con qualcuno diventa una relazione tossica
In ogni relazione c’è una dose di dipendenza dall’altro. Ma quand’è che diventa disfunzionale tutto questo?
La dipendenza in una relazione di per sé non è patologica. È assolutamente normale, in particolare durante la fase iniziale dell’innamoramento, che ci sia un certo grado di dipendenza affettiva e fusione con il partner. Il desiderio di dipendenza dovrebbe diminuire spontaneamente con lo stabilizzarsi del rapporto, lasciando nella coppia una piacevole percezione di autonomia: “so che ci sei, sei qui per me ed io posso crescere al di fuori di te, anche grazie a te” .
La dipendenza sana è caratterizzata dal desiderio di contare sull’altro, basato su fiducia, intimità e voglia di perseguire mete comuni. In una relazione sana il partner è colui che porta un valore aggiunto alla propria vita, già piena ed appagata come singoli individui. La relazione non è una necessità ma una scelta consapevole, un investimento, che si compie per rendere la propria esistenza ancor più ricca di significato di quanto già non sia.
Quando la coppia diventa una condizione indispensabile e totalizzante della propria vita si inizia a parlare di dipendenza affettiva disfunzionale. In questi casi, la persona investe tutto il proprio tempo ed energie sull’altro, abbandona le altre relazioni e annulla se stesso e i suoi bisogni. Tutto questo per evitare di affrontare la sua paura più grande: la rottura della relazione e di rimanere soli. Il partner in questo caso viene considerato un vero e proprio “salvatore”, senza il quale non si sarebbe in grado di andare avanti. Fin da piccoli siamo cresciuti con l’idea di dover trovare la metà della nostra mela ma la verità è che ciascuno di noi è completo, da solo. La coppia, per essere sana, da necessità deve trasformarsi in scelta.
Se senti che anche tu, nella tua relazione, stai investendo molto – e forse troppo- di te sappi che è possibile riconquistare un equilibrio e raggiungere l’indipendenza emotiva: una condizione in cui potrai interrompere la ricerca di approvazione ed amore dall’esterno e iniziare ad offrirti tu stesso ciò di cui hai bisogno.
“Paradossalmente la capacità di stare soli è la condizione prima per la capacità di amare”
Erich Fromm
Imparare a stare soli significa volersi bene
La condizione imprescindibile per imparare a stare soli senza sentirsi soli è iniziare ad amarti.
Fin dall’infanzia ci hanno insegnato l’importanza di amare gli altri. Eppure, nessuno ci ha mai detto come è possibile amare noi stessi ed è proprio per questo che, alle volte, sembra un traguardo irraggiungibile.
Rifletti un attimo:
Nella tua vita quante volte sei stato in grado di provare amore per gli altri?
Quante volte hai compiuto gesti, anche piccoli, di cura nei loro confronti?
Dentro di te hai già la capacità di amare, si tratta solo di trasferire questa competenza, rivolgendola verso l’interno, verso te stesso.
Come fare?
Ecco alcuni spunti da cui puoi partire:
- Inizia a conoscerti. Questo aspetto non è affatto scontato, quante volte ti fermi per fare il punto sulla tua vita, su chi sei, chi vuoi essere, quali scopi vuoi perseguire nel mondo?
- Accetta tutte le parti di te, anche quelle che non ti piacciono. Bada bene però: accettarle non significa che tu non debba provare a migliorarle o modificarle per renderle più coerenti con la persona che vorresti essere. Piuttosto significa avere il coraggio di riconoscere che esse esistono, solamente fatto ciò potrai decidere consapevolmente cosa fare di quelle parti.
- Amati. Dopo aver conosciuto e accettato tutte le parti di te, inizia a dirti grazie. Ogni sera, trova dei motivi per cui essere grato a te stesso in quella giornata. Puoi creare un quaderno in cui conservare tutte le tue riflessioni e rileggerlo ogni qualvolta ne senti il bisogno. Amare se stessi non significa solo essere consapevoli di ciò che si agisce nel quotidiano ma anche saper stabilire dei confini, le condizioni a cui scegliamo di non sottostare perché non ci appartengono o non si allineano alla nostra scala valoriale. Spesso, non si stabiliscono limiti per la paura di deludere gli altri o addirittura di essere giudicati ma ricorda: SEI TU la persona a cui devi rimanere più fedele in assoluto.
- Passa del tempo con te stesso, bastano anche 10 minuti al giorno: non è una questione di quantità ma di qualità. Come tutte le relazioni, anche quella con te stesso necessita di essere coltivata. Svolgere delle attività in solitaria ti permetterà di sviluppare un rapporto intimo rispetto a chi sei e alla tua interiorità. Anche brevi momenti e piccoli gesti, se svolti con intenzionalità, sono in grado di fare la differenza.
- Costruisci i tuoi obiettivi di vita. Definisci degli obiettivi che siano in linea con i tuoi valori e riguardino la tua sfera personale o professionale. Prima di costruire con l’altro, inizia a costruire per te stesso.
Sarò sincera con te: imparare a stare soli, se passi da una relazione all’altra con la consapevolezza di farlo per timore, non è semplice. Prendi appuntamento con il mio team, esperto in psicologia positiva, per aiutarti a fermarti e portare amore prima di tutto a te stesso.
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