Il rapporto tra uomo e ambiente naturale: un legame da coltivare

Spesso trascurato, il legame che ci lega all’ambiente naturale è qualcosa che può aiutarci in modo decisivo a sviluppare mindset e risorse.

Il mondo naturale, sin dai nostri più lontani antenati è sempre stato considerato benefico per la nostra salute. Ed è proprio per questo che moltissimi studi collegano la natura, gli spazi verdi, alla salute e al benessere. 

L’ambiente naturale ci aiuta a mitigare gli impatti negativi della vita urbana sul nostro organismo e il nostro benessere. Devi sapere che gli elementi naturali aumentano il tono dell’umore, migliorano la nostra salute e il benessere di ognuno di noi. Basti considerare gli argomenti più dibattuti nell’ultimo secolo, tra cui la crisi climatica, tutti puntano i riflettori sul preservare la natura, la nostra unica salvezza. Aumentare gli ambienti naturali e promuovere uno stile di vita che tuteli l’ambiente, è uno dei temi più sostenuti. 

Oggi ci troviamo in un mondo urbano sempre più densificato; la maggior parte di noi vive in piccoli appartamenti nel mezzo di grandi città, riducendo così notevolmente la possibilità di stare a contatto con spazi verdi ed elementi naturali, riflettendosi negativamente sulla nostra salute, soprattutto quella mentale (Feng et al., 2022).

D’altro canto, nella vita di tutti i giorni è difficile riuscire a trovare il tempo per raggiungere spazi naturali incontaminati, come la montagna, le colline, piuttosto che il mare o trovare nelle vicinanze spazi verdi aperti, soprattutto per chi abita e lavora in città. Proprio per questo, uno studioso (Nieuwenhuijsen, 2020) ha sottolineato che per spazi verdi si intendono anche gli alberi in strada, i giardini e le infrastrutture con tetti e pareti verdi. 

La regola empirica del 3-30-300 ci suggerisce che per beneficiare degli effetti positivi della natura basta che ognuno di noi riesca a vedere almeno 3 alberi dal luogo in cui si trova, che ogni quartiere debba avere una copertura arborea almeno del 30%, ed infine ognuno di noi non dovrebbe vivere a più di 300 metri di distanza da un parco o da uno spazio verde (Nieuwenhuijsen, Dadvand, Marquez et al., 2022). Le viste verdi dalle finestre correlano positivamente con sintomi depressivi inferiori e una migliore salute mentale. 

Come l’ambiente influenza la nostra vita

Devi sapere che l’ambiente che ci circonda e con cui siamo in contatto ogni giorno influenza il nostro benessere e la nostra salute. Il mondo in cui viviamo, come abbiamo accennato sopra è sempre più urbanizzato e densamente popolato

Se ti fermi un secondo a riflettere, ti accorgerai che la maggior parte di noi passa le giornate all’interno di edifici, che sia l’appartamento in cui si abita, l’ufficio o le aule di scuola. 

Una grande parte della nostra vita la spendiamo all’interno di mura, che si trovano a loro volta dentro delle città, piene di rumori e frenesia. 

A volte, può succedere che l’esposizione prevalente di questi stimoli ci porti ad un innalzamento dello stress psico-fisico. Tutte le costruzioni artificiali sono molto lontane dalla bellezza e dalla tranquillità che la natura riesce a trasmetterci.

Come succede? 

L’esposizione ai tanti rumori artificiali che caratterizzano le città, può riflettersi sulla qualità della nostra salute, questo fenomeno è chiamato “inquinamento acustico”. Succede quando siamo circondati da un’eccessiva quantità di suoni che attivano continuamente il nostro organismo, invece di distenderlo e rilassarlo. Inoltre, la qualità dell’aria che respiriamo è estremamente importante per una buona salute. Un’aria viziata, se stiamo parlando di ambienti chiusi, o un’aria inquinata dallo smog, non permette un’adeguata ossigenazione del cervello di ognuno di noi e di conseguenza, risulta essere un ostacolo per la concentrazione. Ma attenzione, attenzione, anche l’illuminazione degli ambienti in cui ci troviamo può influire sulle nostre prestazioni. Devi sapere che un’illuminazione troppo intensa, o viceversa, una scarsa illuminazione, può riflettersi sulla buona riuscita del nostro operato. L’illuminazione completamente artificiale, ad esempio, non ha gli stessi benefici, di un’ambiente illuminato da grandi vetrate che portano nelle stanze luce naturale. La luce naturale apporta benefici, inquanto è una fonte di vitamine, cosa che invece, la luce artificiale non riesce a dare. O ancora, una luce calda rilassa, agevola la concentrazione e innalza il tono dell’umore, mentre una luce fredda stanca l’occhio e intensifica i toni dell’umore negativi. 

Questi sono solo alcuni esempi per farti capire come gli ambienti in cui viviamo influenzano la nostra salute e il nostro stile di vita. Ecco perché è importante porgli la giusta attenzione. 

Numerose ricerche dimostrano che gli ambienti naturali hanno dei benefici che con gli ambienti artificiali non si riesce a raggiungere. Proprio per questo oggi puntiamo il riflettore su un fenomeno definito “deficit di natura”. 

Che cos’è il “deficit di natura”? 

È l’assenza di contatto con gli elementi naturali. L’allontanamento dagli ambienti naturali, dallo trascorre tempo all’aria aperta, circondati dalla vita vegetale e dalla bellezza naturale, provoca in noi una serie di effetti negativi:

  • abbassamento delle difese immunitarie;
  • può influenzare negativamente il nostro stato mentale;
  • aumentando la probabilità di sperimentare toni dell’umore bassi;
  • possibile aumento stati di ansia e depressione

Prova ad immaginare per un attimo di svegliarti al mattino e di non vedere nulla tranne edifici grigi e asfalto. Di trascorrere le tue giornate in ambienti chiusi, senza mai sentire il vento tra i capelli o il profumo dell’erba appena tagliata. Questo può sembrare normale per molti di noi, ma la verità è che abbiamo bisogno della natura più di quanto possiamo immaginare.

Studi scientifici hanno dimostrato che l’esposizione alla natura ha un impatto incredibile sulla nostra salute mentale e sul nostro benessere (Kaplan & Kaplan,1995; Ulrich, 1991). Il contatto con la natura può ridurre lo stress, migliorare il nostro umore e addirittura aumentare la nostra creatività. Non solo ci fa sentire meglio, ma può anche avere effetti positivi sulla nostra capacità cognitiva e sul nostro sviluppo emotivo.

Pensate ai momenti in cui siete stati immersi nella natura: forse passeggiando in un parco, facendo trekking in montagna o rilassandovi in riva al mare. 

Quante volte avete sentito una sensazione di pace e tranquillità, come se tutti i vostri problemi si dissolvessero nel verde intorno a voi? È per questo motivo che è così importante combattere il deficit di natura e riconnettersi con il mondo naturale.

Come l’ambiente naturale può aiutarci a vivere meglio

È stato dimostrato che gli elementi naturali hanno il potere di aumentare il nostro tono dell’umore e migliorare la nostra salute complessiva. La natura agisce come un rifugio per la nostra mente, mitigando gli impatti negativi della vita urbana e offrendoci un’oasi di calma e tranquillità. È come se il contatto con la natura riportasse il nostro organismo al suo stato originario di benessere.

Ma quali sono i meccanismi dietro questi effetti benefici? 

Studi condotti da Kaplan & Kaplan (1995) e Ulrich (1991) hanno evidenziato che il contatto con la natura è positivamente associato ad un maggior benessere fisico e mentale

  • aumento dell’attività fisica;
  • maggiore resilienza allo stress;
  • predisposizione allo sviluppo di capacità cognitive superiori;
  • migliore qualità del sonno;
  • maggiore aspettativa di vita;
  • innalzamento del tono dell’umore. 

La natura agisce come una sorta di terapia rigenerativa per la nostra mente, riduce i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e migliora la nostra capacità di concentrazione e riflessione.

Inoltre, il contatto con la natura può influenzare positivamente anche i bambini. I piccoli che crescono in ambienti ricchi di natura tendono ad affrontare lo stress della vita con maggiore resilienza e ottimismo. 

Come avvicinare la tua vita alla natura e ai suoi benefici? 

Il forest bathing o shinri-yoku può venire in tuo aiuto e innalzare il tuo benessere. È una delle pratiche più adottate per chi vuole reintrodurre nella propria vita maggior contatto con la natura e aumentare la propria consapevolezza sui benefici che essa può dare alla salute mentale e fisica. 

Che cos’è il forest bathing? 

È una pratica giapponese, nata negli anni ’80, consiste nel trascorrere del tempo immersi nella foresta, prendendosi il tempo di assorbire l’atmosfera, i suoni, gli odori e le sensazioni del bosco.

Uno dei principali benefici del forest bathing è il suo potere di ridurre lo stress e promuovere il rilassamento. Gli ambienti naturali, in particolare le foreste, hanno un effetto calmante sul sistema nervoso, riducono i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e migliorano il benessere generale. Questo tipo di immersione nella natura favorisce una sensazione di tranquillità e serenità, permette alle persone di staccare dalla frenesia della vita quotidiana e di ritrovare un senso di equilibrio interiore.

Il forest bathing migliora la salute mentale: 

  • riduce i sintomi di ansia e depressione; 
  • aumenta i livelli di serotonina, il neurotrasmettitore associato al buon umore;
  • apporta una maggiore consapevolezza di sé e dei propri pensieri, ti direziona ad uno stile di vita più calmo e meno frenetico.

Ma ha effetti tangibili anche sulla salute fisica e il sistema immunitario:

  • riduzione della pressione sanguinea; 
  • migliore funzione polmonare;
  • aumento dell’attività fisica;
  • maggiore produzione di cellule NK (cellule Natural Killer), svolgono un ruolo chiave nel combattere le infezioni e le malattie. 

Una passeggiata rilassante nella foresta, nel nostro caso in spazi verdi attorno a noi, può essere un ottimo esercizio per il corpo e contribuire al nostro benessere generale, rafforzare il sistema immunitario e renderci più resilienti alle malattie. 

Puoi cominciare proprio da qui, riportando ossigeno alla tua vita. Questa potentissima pratica è accessibile a tutti e dona innumerevoli benefici. 

Quindi, la prossima volta che ti senti stressato o sopraffatto dalla vita quotidiana esci all’aria aperta, trova uno spazio verde intorno a te e immergiti nella sua bellezza e lascia che la natura ti rigeneri

Oppure fallo insieme a me e scopri My Inner Experience.

Bibliografia: 

Allen, J. & Ferrand, J. (1999). Environmental locus of control, sympathy, and pro-environmental behavior. Environment and Behavior, 31, 338-353.

Kaplan R. & Kaplan S. (1995). The restorative benefits of nature: Toward an integrative framework. Journal of Enviromental Psychology, 15, 169-182.

Ulrich, R.S. (1991). Stress recovery during exposure to natural and urban environments. Journal of Environmental Psychology, 11, 201-230. 

Nieuwenhuijsen, M.J., Dadvand, P., Marquez, S., Bartoll, W., Barboza, E.P., Cirach, M., Borrell, C., & Zijlema, W.L. (2022). The evaluation of the 3-30-300 green space rule and mental health. Enviromental Research, 215, 1-6.

Lara Zucchini

Psicologa per il benessere a Crema e online in tutto il mondo, docente universitaria, Speaker di Psicologia Positiva.

Di cosa mi occupo

My Inner Experience

Un viaggio dentro e fuori di sé per vedere, esplorare e sentire le proprie risorse, al fine di agirle nella propria vita.

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