Rispettare gli spazi nelle relazioni

Cosa significa rispettare gli spazi del nostro partner all’interno di una relazione, o farli rispettare se ci sentiamo troppo stretti?

L’amore è centrale nelle nostre vite, che sia per un figlio, per un amico o per il proprio partner, ma oltre a farci vivere sensazioni positive, porta con sé anche emozioni negative. 

In qualsiasi relazione è presente una certa dose di dipendenza dall’altro. Soprattutto nel primo periodo, quello dell’innamoramento, è assolutamente normale provare questo senso di dipendenza dalla persona amata. L’intensità del legame e delle emozioni che si provano all’inizio di un nuovo amore è paragonabile ad un “fuoco”. 

Alle volte non riusciamo nemmeno a portare avanti i normali compiti della vita quotidiana perché la nostra mente è totalmente assorbita dal pensiero dell’altro. Questo succede perché, durante l’innamoramento, siamo sottoposti ad uno sconvolgimento neurobiologico estremamente potente che, tuttavia, è destinato a svanire con il tempo.

A poco a poco, questo senso di dipendenza dovrebbe diminuire con lo stabilizzarsi del rapporto. La relazione sana, infatti, prevede l’indipendenza di entrambi: i due partner gradualmente riprendono il contatto con le persone significative per sé e con le attività presenti nella loro vita ancor prima dell’inizio della relazione. 

Quasi tutte le relazioni cominciano con il passare molto tempo insieme, ma la differenza importante da cogliere sta nel suo evolversi. Se questa nuova ri-apertura verso il mondo esterno non si verifica, il rischio è che l’altro si senta oppresso, privato della propria libertà.

È importante ricordarsi non come inizia una relazione ma come si evolve, anche una relazione diventata tossica, infatti, può essere nata nel migliore dei modi. È essenziale prestare attenzione ai propri sentimenti, oltre a quelli del partner, e ai propri bisogni. Vi sentite a vostro agio? Sentite di avere i vostri spazi?

Vediamo quali sono gli agiti che è possibile mettere in campo se sentite che è necessario riequilibrare spazi personali e spazi di coppia.

Cosa significa rispettare (e far rispettare) gli spazi in una relazione:

Ti è mai capitato di vedere uno dei tuoi amici rendere sempre più sporadiche le uscite in compagnia, solo perché ha iniziato una relazione?

Magari può esserti successo anche in prima persona: hai trovato un partner con cui ti senti in sintonia e hai iniziato ad investire tutto te stesso in quella relazione. Ma, ora che le farfalle nello stomaco sono finite, senti il bisogno di dedicare del tempo anche a te stesso. Non potrebbe esserci niente di più funzionale!

Affinché una relazione funzioni, infatti, è necessario che tu riesca ad amare te stesso, prima del tuo partner. E amare sé presuppone la necessità di conoscersi e coltivare la relazione con sé stessi. Quindi, se dedicarti del tempo ti fa sentire in colpa perché ti sembra di togliere attenzioni al tuo partner, sappi che stai facendo del bene anche alla coppia.

Ebbene sì, se nel primo periodo vivere in simbiosi non solo sembra funzionare ma è anche estremamente gratificante, sul lungo termine non potrà che deteriorare il rapporto. Al fine di costruire una relazione sana è necessario che entrambi i partner, nell’evolversi della relazione, si ritaglino degli spazi di individualità, come coltivare degli hobby personali, uscire con gli amici o dedicarsi alle proprie passioni.

Per essere realmente all’interno di un “noi”, devi poterti sentire in primo luogo un “Io”. Prima di scegliere l’altro, occorre che tu riesca a scegliere te. Solo amando e scegliendo te per primo potrai essere in grado di amare e scegliere l’altro, ritrovando nell’altro ancora una volta te. Ecco perché è fondamentale prendere spazi di individualità, in cui sentirti, ascoltarti ed accudirti autonomamente. Solo così stare insieme al partner da necessità diventerà scelta, che libera, alleggerisce ed arricchisce.

Ma come riuscirci concretamente?

In primo luogo, lavora per mettere te stesso al centro: il partner non è l’unico a cui dover offrire attenzioni e cure. Tu sei la cosa più preziosa che possiedi e in quanto tale è giusto dedicarti del tempo per conoscerti, viverti e custodirti.

In secondo luogo, per far rispettare i tuoi spazi, devi avere un’idea chiara di quali sono i tuoi confini e comprendere quelli dell’altro. 

Nelle relazioni è fisiologico provare sensazioni anche negative, come ad esempio la gelosia, ma è importante comprendere il limite e dove si trova. Capire che si ha un linguaggio ed una voce per comunicare i propri bisogni e sensazioni e segnalare all’altro quando i propri limiti non sono rispettati invece di accettare e basta. La gelosia fisiologica non va confusa con la gelosia cieca, che ha a che fare con la minaccia, la rabbia e la disperazione generata dal voler sapere a tutti i costi cosa si sta facendo, dove si sta andando e con chi. Una gelosia che pone le sue radici nel possesso e nell’assenza di fiducia. 

Amare te stesso significa anche decidere quali sono i tuoi limiti, le condizioni a cui scegli di non sottostare perché non ti appartengono o non si allineano alla tua scala valoriale. Confrontarsi, comunicare e cercare di comprendere la prospettiva dell’altro è il miglior modo per migliorare le vostre relazioni. La comunicazione libera, il rispetto reciproco, la gentilezza e la pazienza si possono mettere in pratica ogni giorno e sono i pilastri in grado di cambiare in positivo le sorti della tua relazione. 

Spesso si decide di non stabilire dei limiti pur di non deludere l’altro oppure per la paura di essere giudicati negativamente. Ricorda però che la persona a cui dovrai essere sempre fedele sei tu. Tu con i tuoi valori e la tua direzione di vita, solo una volta che avrai chiari questi due elementi potrai impegnarti nel co-costruire insieme al partner una relazione duratura e piena di significato.

Quando la relazione diventa soffocante

Come capire se in una coppia ci sono i giusti spazi?

La capacità di costruire relazioni sane è una delle cose più importanti e difficili della nostra vita. 

Devi sapere che ci sono degli indicatori, considerati segnali, che possono portare ad un amore tossico ed è importante saperli riconoscere: 

  • Bisogno compulsivo dell’altro. Si cerca di aumentare costantemente il tempo trascorso con il partner, in maniera proporzionale a quanto diminuisce il tempo trascorso con sé stessi o con altri individui esterni alla relazione;
  • Le emozioni del partner sono considerate più importanti rispetto alle nostre. La potenziale conseguenza può essere quella di rendere il proprio benessere totalmente dipendente da quello del partner; 
  • L’isolamento. Gradualmente la relazione ti fa allontanare dal tuo sistema di supporto, come amici e famiglia. Se all’inizio è fisiologico concentrare tutte le proprie energie e tempo sul partner, nelle fasi successive della relazione è importante poter investire nuovamente su ciò che è all’infuori della coppia.  
  • Basare la propria stima di sé sull’approvazione e sul giudizio che l’altro ha di noi;
  • L’instabilità della relazione. Frequenti rotture e riappacificazioni, litigi e commenti che sminuiscono la tua persona, seguiti subito da riconciliazioni cariche di scuse e dalla promessa che tutto questo non succederà più in futuro.

Se ti riconosci in uno di questi tratti sappi che è possibile lavorare su questi stati al fine di trasformare queste esperienze in legami autentici, sani e soddisfacenti. Come?

Iniziando a riconoscere e valorizzare le tue qualità e abilità ed a comunicare ciò di cui realmente hai bisogno. Molto spesso si compie l’errore di dare per scontato che l’altro possa capire le nostre necessità pur senza averle comunicate. Infatti, per quanto l’altra persona possa conoscerti, non sarà mai in grado di leggerti nella mente.

E allora comunicare in modo funzionale ciò che senti e ciò che pensi al tuo partner può essere la chiave per far entrare nuovo ossigeno nella vostra relazione.

Inoltre, identificare i segnali tossici, non ti può aiutare solo ad evitare di cadere in situazioni difficili e pericolose, ma ti guiderà nel comprendere il modo sano di agire ed essere, migliorando di riflesso quasi ogni aspetto della tua vita. Anche se l’amore è una risposta istintuale ed insita nella nostra natura, quella di amare è un’abilità che tutti possiamo sviluppare e affinare col tempo.

Ti voglio lasciare con un ultimo spunto di riflessione. Ricorda che le coppie che funzionano non sono quelle in cui i due partner si guardano uno di fronte all’altro, annullandosi pur di soddisfare i bisogni dell’altro. Piuttosto, le coppie che funzionano sono quelle in cui i partner stanno uno al fianco dell’altro, con lo sguardo rivolto verso una meta comune. Stare l’uno accanto all’altro significa anche sentire di poter prendere del tempo esclusivamente per sé, pur non perdendo di vista i valori e la co-costruzione che sta alla base del rapporto sentimentale.

Perché l’unico modo per rendere una relazione solida e duratura è quello di investire non solo sull’altro e sul “noi” condiviso che si vuole generare ma anche continuare a prendersi cura dell’ “Io” che ha reso possibile la nascita di questo rapporto.

Se senti di non portare avanti relazioni sane, capaci di nutrirti e darti spazio per la tua crescita, clicca qui sotto per parlarmene.

Bibliografia: 

Hood, K. (2019, April). La differenza Tra Amore Sano e Non Sano. Katie Hood: La differenza tra amore sano e non sano. | TED Talk.

Lara Zucchini

Psicologa per il benessere a Crema e online in tutto il mondo, docente universitaria, Speaker di Psicologia Positiva.

Di cosa mi occupo

My Inner Experience

Un viaggio dentro e fuori di sé per vedere, esplorare e sentire le proprie risorse, al fine di agirle nella propria vita.

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